PEDALIERA

La parte relativa alla pedaliera l'ho copiata pari pari dal sito di Zelig...
La sua e' veramente un'ottima idea, ma anche quella di Wally non e' male
Eccovi quindi i due schemi.....
Per primo riportiamo i disegni di Wally

DAte uno sguardo ai disegni e capirete tutto......

Ecco invece i pedali realizzati da Zelig e che io ho preso come spunto....

Vista frontale pedali

Sezione laterale pedali

Vediamo un po cosa ci serve:

Foto Descrizione Quantita dimensioni Costi Riciclaggio
PEDALI
  potenziometro lineari da 100 K 2   2000 x 2  
  cerniera 2   2200 x 2  
legno base   clikka sulle foto   Guarda allora la pagina del ricilcaggio
  supporto ad L per i potenziometri 1     Fatti in caso con del metallo
  elastico   L = xxx   di quello del portapochhi delle auto
  fissa cavi 2     ?????

Forse sono venuti un po grossi ma sono proporzionati al mio 43 e sono veramente comodi !!!!

Ecco due foto di cio' che ho ottenuto io prima della fase di verniciatura...

Nella foto di sinistra potete osservare nell' ordine: Un asse da stiro, Una vecchia scrivania, Una sedia ed un tavolo portati ad un migliore utilizzo dalla saggia sega di trastullo.......
Si puo' notare l'abbondante uso di stucco per fare tornare in pari i vari pezzi di legno che , Non essendo delle primissime scelte, avevano qualche piccola imperfezione (Non a caso ho comprato 1 Kg di stucco a 1000 lire !!!)
Con la sistemazione degli elastici in questo modo e' possibile in futuro indurire l'effetto elastico introducendo uno spessore nella parte contrassegnata 1n VERDE. Questo perche' con le continue "sgassate" gli elastici si allenteranno sicuramente ed io saro' pronto in un attimo a riportarli in piena efficenza !!!!
I tre supporti bianchi, invece servono sia per posizionare e sostenere la pedana poggia piedi, sia per regolare la fine corsa dei pedali in posizione di riposo ( Ho notato che sono piuttosto scomodi a 90 gradi !)

Ecco il prodotto finito <tacsped6.jpg>

Il problema principale dei pedali e' la rotazione dei potenziometri che non e' piu' di 110-120 gradi ( il pedale si muove di 60 gradi e con la forcella si riesce a raddioppare l'angolo) mentre un potenziometro clasico puo' ruotare di circa 300 gradi.

Per risolvere l'incoveniente la GISA ha messo a punto un nuvo tipo di pedali di cui ho qui una foto....

Come si puo notare il potenziometro ( quello in blu ) e' di tipo slaider ed e' cosi' utilizzato per tutta la sua corsa a scapito pero' di una notevole sollecitazione meccanica dovuta al movimento ad arco di circonferenza del perno di collegamento con il pedale...Questa solecitazione e' evitabile con l'introduzione di una forcella ma se la gisa non ce l'ha messa ci sara' un motivo, non credete ??? (be in realta puo darsi pure che non ci abbia pensato....Appena lo incontro glie lo dico io..) Un'altro importante vantaggio e' che il potenziometro sta nascosto al riparo da eventuali pedate...

Per la regolazione pei potenziometri ho trovato due alternative...

  1. facciamo come Zelig e misurando la resistenza in posizione di riposo ottengo:
  1. oppure come ho fatto io che e' molto piu' semplice ma molto meno efficace...

Chiaro NO.... Se non avete capito qualche cosa quardate sul sito di Zelig mentre se siete dei geni e avete capito tutto potete andare avanti con il dispositivo del cambio e la manetta oppurre preferite tornare indietro all'Indice del TACS